Ritratto fotografico di Bert Hellinger nel 2011, integrato nello sfondo della pagina

Percorso Costellazioni familiari · 2 di 10

Bert Hellinger

Bert Hellinger si definiva un filosofo. Prima di dare forma alle Costellazioni fu religioso, insegnante, formatore di gruppi e psicoanalista.

Gli anni della formazione

Filosofia, vita religiosa ed educazione

Bert Hellinger nacque in Germania nel 1925. La sua giovinezza coincise con gli anni del nazionalsocialismo e della Seconda guerra mondiale. Fu arruolato a diciassette anni, combatté sul fronte occidentale e trascorse un periodo in un campo di prigionia.

Dopo la guerra entrò nella congregazione dei Missionari di Mariannhill e studiò filosofia e teologia. La scelta religiosa, l’esperienza della guerra e il confronto precoce con la morte appartengono alla sua storia molto prima della nascita delle Costellazioni.

Alla formazione filosofica e religiosa affiancò quella pedagogica. Questi percorsi non spiegano da soli il metodo che avrebbe sviluppato, ma aiutano a comprendere le domande che accompagnarono la sua ricerca: la persona, l’appartenenza, la coscienza, la vita e il rapporto con qualcosa di più grande.

  1. 1925Nacque in Germania
  2. 17 anniFu arruolato
  3. DopoguerraStudiò filosofia e teologia
Un educatore ascolta un gruppo di adulti durante un incontro in una scuola sudafricana

Sedici anni in Sudafrica

Dall’insegnamento alla dinamica di gruppo

Nel 1953 Hellinger partì per il Sudafrica, dove rimase per sedici anni. Lavorò come sacerdote e missionario nelle comunità Zulu, studiò scienze dell’educazione, insegnò e diresse una scuola con il relativo collegio.

In quegli anni incontrò alcuni formatori anglicani che conducevano attività di dinamica di gruppo in contesti ecumenici e interrazziali. Durante uno di questi incontri gli fu posta una domanda che ricordò come un passaggio decisivo: che cosa viene prima, le persone o gli ideali?

Il lavoro con i gruppi portò l’attenzione sulle relazioni concrete, sulle appartenenze e sul modo in cui ogni persona prende posizione dentro una comunità. Hellinger avrebbe portato con sé questa esperienza al ritorno in Europa.

Il ritorno in Europa

Incontri che prepararono una nuova sintesi

Tornato in Europa, Hellinger lasciò progressivamente la vita religiosa e iniziò una nuova fase della propria ricerca. Si formò in psicoanalisi e conobbe la Gestalt, l’analisi transazionale, la terapia primaria, l’ipnoterapia ericksoniana, la programmazione neurolinguistica e la terapia familiare.

Hellinger non adottò integralmente una singola scuola. Osservò, sperimentò e mise in relazione ciò che aveva appreso, fino a sviluppare un modo proprio di rappresentare nello spazio le persone appartenenti a un sistema familiare.

Gruppo e Gestalt

Ruth Cohn

Analisi transazionale

Fanita English

Terapia familiare

Ruth McClendon e Les Kadis

Rappresentazione

Thea Schönfelder

Un seminario delle origini con alcuni rappresentanti disposti nello spazio e il conduttore ai margini

Un metodo riconoscibile

Quando il sistema familiare prende forma nello spazio

Fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta il metodo di Hellinger acquistò una forma riconoscibile. Durante i seminari, alcuni partecipanti venivano scelti per rappresentare i membri di una famiglia. Le loro posizioni, gli orientamenti e i movimenti permettevano di osservare relazioni che il solo racconto non rendeva altrettanto visibili.

Hellinger raccolse nel tempo diverse osservazioni sul funzionamento dei sistemi familiari. Fra queste vi erano l’appartenenza, la precedenza e l’ordine, il dare e ricevere e le condizioni nelle quali l’aiuto può rispettare la persona.

Seminari, libri e registrazioni diffusero rapidamente le Costellazioni fuori dall’area di lingua tedesca. Scuole e professionisti cominciarono a sviluppare il metodo in direzioni differenti, applicandolo anche alle organizzazioni, al lavoro e ad altri sistemi umani.

Oltre la tecnica

Un filosofo davanti all’esperienza

Nonostante avesse incontrato numerosi approcci terapeutici, Hellinger si definiva un filosofo applicato più che un terapeuta. Il suo interesse non si limitava alla soluzione di un problema: riguardava il modo in cui la persona si rapporta alla realtà, alla propria famiglia, alla vita e a ciò che non può controllare.

Il suo pensiero non nacque come un sistema teorico costruito in anticipo. Prese forma attraverso l’osservazione dei seminari, il confronto con le persone e la ricerca di parole capaci di descrivere ciò che vedeva accadere.

Questa dimensione filosofica aiuta a comprendere perché le Costellazioni non rimasero per lui una tecnica immutabile. Ogni nuova fase del metodo corrispose anche a un cambiamento nel suo modo di considerare la coscienza, l’aiuto e la dimensione spirituale.

Una ricerca mai conclusa

Dalle prime forme alle Costellazioni spirituali

Hellinger continuò a rivedere il proprio metodo. Le sue osservazioni non rimasero ferme alle prime formulazioni degli Ordini dell’Amore: si aprirono sempre più al movimento del Campo e a una dimensione spirituale che non poteva essere ricondotta a un protocollo prestabilito.

  1. 01

    Le prime forme

    Hellinger chiedeva ai rappresentanti che cosa percepissero, proponeva spostamenti e talvolta introduceva frasi orientate verso un’immagine conclusiva.

  2. 02

    Movimenti dell’Anima

    Negli anni successivi ridusse progressivamente i propri interventi e lasciò maggiore spazio ai movimenti spontanei dei rappresentanti.

  3. 03

    Movimenti dello Spirito

    Questa evoluzione portò ai Movimenti dell’Anima, ai Movimenti dello Spirito e alle Costellazioni spirituali.

La sua eredità

Una via aperta alla ricerca

Riconosciamo Bert Hellinger come padre delle Costellazioni familiari. Il suo contributo non consiste soltanto nell’avere dato forma al metodo, ma anche nell’avere aperto un campo di osservazione che continua a essere esplorato.

Le sue formulazioni appartengono alla storia della disciplina e costituiscono riferimenti importanti. Non chiediamo però all’esperienza di confermare necessariamente ciò che è stato osservato in passato: continuiamo a confrontare quelle indicazioni con ciò che il Campo manifesta.

Per noi, proseguire la ricerca iniziata da Hellinger significa mantenere insieme conoscenza del metodo, ascolto e disponibilità a non sapere già quale forma debba assumere una Costellazione.

Riferimenti

Fonti per conoscere la sua storia

Per la ricostruzione biografica abbiamo consultato la testimonianza autobiografica e la biografia sintetica pubblicate dalla Hellinger Schule.

Per approfondire la nascita e la ricezione professionale del metodo proponiamo inoltre:

Bert Hellinger, 2011. Immagine della hero elaborata dalla foto di CeStu, da Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0.