La nostra visione
La consapevolezza è un modo di vivere
Crediamo che la vita sia un cammino di conoscenza di sé, aperto al riconoscimento della nostra natura spirituale. Attraverso la formazione diamo continuità a questa ricerca, perché ciò che comprendiamo possa diventare parte del nostro modo di vivere.
Perché esistiamo
Cerchiamo un senso più profondo
Una difficoltà può portarci a interrogarci sul nostro modo di vivere. Altre volte la ricerca nasce quando, anche in un periodo sereno, sentiamo il desiderio di comprendere qualcosa di più di noi stessi e della nostra esistenza.
Siamo un istituto di ricerca e formazione. Proponiamo percorsi nei quali approfondire queste domande attraverso lo studio, l’esperienza diretta e il confronto, con un confronto continuativo con i docenti.
Crediamo che sviluppare consapevolezza richieda sincerità verso se stessi e disponibilità a mettere in discussione ciò che consideriamo acquisito. Dedichiamo tempo a questa ricerca, perché una comprensione possa essere rielaborata e trovare espressione nella vita quotidiana.
Visione sistemica
Ci conosciamo nelle relazioni
La nostra esperienza prende forma nelle relazioni. In famiglia impariamo i primi modi di amare, affrontare le difficoltà e riconoscere il nostro posto. Altre esperienze e appartenenze contribuiscono, nel tempo, al modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri.
La prospettiva sistemica ci invita a considerare questi legami quando cerchiamo di comprendere una situazione. Nella coppia, in famiglia o sul lavoro, possiamo osservare come ci influenziamo reciprocamente e quale contributo portiamo a ciò che accade.
Riconoscere queste connessioni amplia la comprensione della nostra esperienza. Nella nostra visione, la ricerca prosegue verso la dimensione spirituale dell’essere umano, che comprende e trascende tanto la storia individuale quanto le appartenenze.
Consapevolezza e libertà interiore
Riconosciamo ciò che ci orienta
Possiamo comprendere razionalmente una difficoltà e continuare a reagire nello stesso modo quando si ripresenta. Diventarne consapevoli richiede di riconoscere nella nostra esperienza le convinzioni, le aspettative e gli automatismi che contribuiscono a mantenerla.
Questo riconoscimento può mettere in discussione il bisogno di avere ragione o di controllare ciò che accade. Ci invita ad ammettere che il nostro punto di vista è parziale e a osservare la realtà con maggiore apertura.
Nella ricerca spirituale riconosciamo la possibilità di avvicinarci a una parte più autentica di noi, oltre l’identificazione con le nostre paure e con l’immagine che abbiamo costruito di noi stessi. Da questa esperienza può nascere una maggiore libertà interiore, che prende forma nel modo in cui scegliamo e agiamo.
Passato e presente
Accogliamo il passato, scegliamo oggi
Comprendere la nostra storia può aiutarci a riconoscere ciò che continuiamo a ripetere e a scegliere come vivere oggi. Il passato merita di essere conosciuto e riconosciuto, senza diventare l’unica spiegazione di ciò che siamo.
Accettare ciò che è stato significa rinunciare alla pretesa che il passato possa diventare diverso, per tornare disponibili alla vita presente. Possiamo riconoscere il dolore e ciò che ci è mancato, insieme a ciò che abbiamo ricevuto.
Questa accettazione lascia intatta la possibilità di proteggerci e porre confini.
Coltiviamo il discernimento tra ciò che possiamo cambiare e ciò che siamo chiamati ad accogliere. Per noi, dire sì alla Vita significa anche riconoscere ciò che la Vita ci presenta, assumendo la responsabilità delle scelte che ci appartengono.
La responsabilità personale riguarda ciò che possiamo fare oggi, anche quando ciò che abbiamo vissuto non è dipeso da noi.
La dimensione spirituale
Riconosciamo un ordine più ampio
Crediamo che la natura autentica dell’essere umano sia spirituale e che l’esistenza abbia un ordine e un senso più alti di quelli che riusciamo a comprendere dalla nostra prospettiva individuale.
La ricerca spirituale nasce anche dalla disponibilità a riconoscere questo limite. Negli incontri, nelle relazioni e negli eventi possiamo scoprire qualcosa che mette in discussione le nostre convinzioni e ci avvicina a una conoscenza più profonda di noi stessi.
Per noi questa ricerca si compie attraverso l’esperienza diretta, senza richiedere adesione a una religione o a una filosofia codificata. Procediamo con rispetto per il mistero della Vita, lasciando ciascuno libero di interrogare la propria esperienza e riconoscerne il significato.
La spiritualità riguarda anche il modo in cui affrontiamo una difficoltà, viviamo una relazione o svolgiamo il nostro lavoro. È in queste esperienze che possiamo riconoscere quanto la ricerca interiore stia diventando parte della nostra esistenza.
Il nostro nome
Nel nostro nome, la realizzazione interiore
Il nostro nome deriva dal sanscrito सिद्धि siddhi, termine che esprime l’idea di compimento e realizzazione.
Lo abbiamo scelto per richiamare la possibilità di avvicinarci alla nostra natura autentica e spirituale. Per noi questa ricerca acquista significato quando trova espressione nella vita: nel modo in cui affrontiamo ciò che accade, nelle relazioni e nelle scelte di ogni giorno.
La formazione dà continuità a questo cammino attraverso l’esperienza e l’approfondimento, con il tempo necessario perché ciò che comprendiamo possa diventare parte di noi.
La nostra formazione
Continuiamo a imparare
Nei nostri percorsi uniamo lo studio alla pratica e all’esperienza personale. Approfondiamo ciò che apprendiamo, ci confrontiamo e torniamo a osservarlo nel tempo, con la disponibilità a rivedere ciò che pensavamo di avere compreso.
Nel Manifesto esprimiamo i principi che guidano il nostro modo di insegnare e di costruire la relazione formativa. Nelle pagine della Formazione puoi conoscere i percorsi attraverso cui realizziamo questa visione.