Un tema concreto
Una situazione che riguarda direttamente la propria esperienza, formulata partendo dai fatti.
Percorso Costellazioni familiari · 7 di 10
Per iniziare non occorre conoscere già il metodo. Si parte da un tema concreto e dalla disponibilità a osservare ciò che emerge, in un contesto guidato dal Costellatore.
Prima di iniziare
Le Costellazioni familiari sono una pratica spirituale di consapevolezza. Avvicinarsi a una prima esperienza richiede disponibilità a osservare se stessi, a mettere in discussione il proprio punto di vista e a incontrare la situazione da una prospettiva più ampia.
Si parte da un tema concreto della propria vita. Non occorre avere già una spiegazione, conoscere le cause o sapere quale risultato attendersi.
Una situazione che riguarda direttamente la propria esperienza, formulata partendo dai fatti.
La possibilità di sospendere, almeno per il tempo dell’esperienza, le spiegazioni già costruite.
Ciò che emerge continua nella vita quotidiana e non produce automaticamente un cambiamento.
Lo scopo dell’esperienza
L’obiettivo non è risolvere immediatamente un problema. La Costellazione può rendere visibili relazioni, posizioni e dinamiche che prima non riuscivamo a riconoscere, permettendo di osservare la situazione da una prospettiva più ampia.
Non stabilisce quale sia il passo successivo e non indica che cosa dobbiamo fare. Ciò che emerge offre elementi di comprensione; le valutazioni e le decisioni rimangono affidate alla libertà e alla responsabilità della persona.
Una maggiore consapevolezza può accompagnare nel tempo cambiamenti significativi. Le Costellazioni possono quindi diventare parte di una via spirituale che continua nella quotidianità, non una soluzione immediata capace di rimettere ogni cosa al proprio posto.
La natura della pratica
Le Costellazioni familiari non appartengono all’ambito terapeutico e non sono una pratica divinatoria, di manifestazione o una generica tecnica New Age.
Non anticipano ciò che accadrà e non rivelano quale decisione prendere.
Non servono a creare un risultato desiderato o a controllare la realtà.
Non formulano diagnosi e non sostituiscono cure o percorsi affidati a professionisti abilitati.
Il loro orientamento è spirituale e fenomenologico e richiede presenza, discernimento e responsabilità.
Il contesto consigliato
Per una prima esperienza consigliamo la partecipazione a un gruppo. Le Costellazioni familiari sono nate in questo contesto e la presenza dei rappresentanti permette di incontrarne direttamente la dimensione relazionale e sistemica.
Tutte le persone presenti partecipano all’esperienza comune, anche quando non portano un proprio tema. Nel corso dell’incontro si può seguire ciò che accade, essere scelti come rappresentanti oppure presentare la situazione che si desidera osservare: non sono livelli differenti di partecipazione.
Non occorre decidere in anticipo quale ruolo assumere. Lo svolgimento dell’incontro e le indicazioni del Costellatore determinano come ciascuno prende parte all’esperienza.
La sessione individuale rimane una possibilità quando si preferisce un incontro riservato o non è possibile partecipare a un gruppo.
Il percorso dell’esperienza
La prima Costellazione non comincia con una preparazione tecnica e non termina quando si conclude la rappresentazione. È un’esperienza che prende avvio da una domanda e continua nel rapporto con la vita quotidiana.
È sufficiente individuare una situazione concreta che riguarda la propria esperienza. Non occorre studiare il metodo, ricostruire tutta la storia familiare o preparare una spiegazione completa.
Si osserva ciò che accade e si riferisce ciò che si percepisce, seguendo le indicazioni del Costellatore. Non occorre recitare, provocare emozioni o cercare di produrre un risultato.
Si torna alla vita quotidiana dando tempo a ciò che è emerso. La Costellazione può mostrare qualcosa; rimane alla persona la responsabilità di valutare che cosa farne.
Domande frequenti
No. Non è necessario ricostruire tutta la storia familiare. Si parte da un tema concreto che riguarda la propria esperienza e dalle informazioni pertinenti che la persona conosce.
È sufficiente riconoscere la situazione che si desidera osservare. Il dialogo iniziale con il Costellatore aiuta a formulare il tema senza costruire in anticipo una spiegazione o un risultato atteso.
Sì. Tutte le persone presenti partecipano all’esperienza comune. Durante l’incontro si può seguire ciò che accade, essere scelti come rappresentanti oppure portare un proprio tema, secondo lo svolgimento e le modalità previste dall’evento.
Sì, anche se come prima esperienza consigliamo il gruppo, contesto nel quale le Costellazioni familiari sono nate. La sessione individuale può essere scelta quando si preferisce un incontro riservato o non è possibile partecipare a un gruppo.
No. La Costellazione può mostrare la situazione e le sue dinamiche da una prospettiva più ampia. Non indica che cosa fare: le valutazioni e le decisioni rimangono affidate alla libertà e alla responsabilità della persona.
Non esiste un intervallo valido per tutti. È importante dare tempo all’esperienza e osservare ciò che accade nella vita quotidiana. Una nuova Costellazione ha senso quando nasce una nuova domanda concreta.