Quaderni
Accettare non è rassegnarsi
«Devi accettarlo.» Quindi devo farmelo andare bene?
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«Devi accettarlo.» Quindi devo farmelo andare bene?
Descrizione
Te lo dicono mentre stai ancora ripensando a ciò che è successo. Alle parole che avresti voluto dire, a come sarebbero dovute andare le cose.
Dentro quella parola può esserci un equivoco: riconoscere un fatto sembra voler dire approvarlo, perdonare o rinunciare a ogni scelta. Ma sono movimenti diversi.
Questo Quaderno li distingue. Parte dalla realtà che non puoi riscrivere e osserva ciò che rimane aperto nel presente. La domanda cambia: da come avrebbe dovuto andare a quale responsabilità e quale movimento ti appartengono oggi.
Cosa otterrai
Un percorso per distinguere il fatto dalla storia che gli costruisci intorno. Potrai esplorare accettazione, giudizio e rassegnazione, senza rinunciare a riconoscere le conseguenze o le scelte ancora possibili.
Cosa troverai nel Quaderno
- Spiegazioni introduttive sulle relazioni e sullo sguardo delle Costellazioni familiari e sistemiche.
- La differenza fra fatto, interpretazione e approvazione.
- Il movimento personale e la responsabilità che comincia dal presente.
- Un’esperienza sistemica introduttiva con fogli e domande guidate, con spazio per scrivere.
- Un passaggio conclusivo per raccogliere ciò che hai osservato e ciò che rimane aperto.
A chi è rivolto
A chi vuole osservare un fatto non scelto senza confondere il riconoscerlo con il farlo andare bene.
Non occorre conoscere le Costellazioni.
Come usarlo
Scegli un evento circoscritto che puoi osservare senza sentirti sopraffatto. Segui l’esperienza e le domande, tornando infine alla responsabilità presente.
Formato e accesso
Quaderno digitale in PDF stampabile, con illustrazioni e spazi di compilazione. La copia personale si scarica dalla tua area riservata.
Prezzo
€24, pagamento unico.
Prima di iniziare
L’esperienza proposta è introduttiva: non è una Costellazione e non sostituisce l’accompagnamento di un Costellatore o un percorso sanitario. Immagini e sensazioni non dimostrano cause familiari né intenzioni altrui.
Scegli una situazione sostenibile e interrompi se il disagio aumenta. Violenza, coercizione o pericolo richiedono tutela e sostegno appropriati, non un esercizio individuale.