Meditazione e raccoglimento
Dedichiamo tempo a quietare l’attività mentale e a osservare ciò che percepiamo, senza forzare sensazioni particolari.
Percorso Reiki · 1 di 10
Il Reiki è una via di consapevolezza spirituale trasmessa attraverso l’insegnamento di Mikao Usui. La pratica con le mani, la meditazione e i principi etici accompagnano un cammino di conoscenza di sé che prosegue nella vita quotidiana.

Il Reiki è una via di consapevolezza spirituale trasmessa attraverso l’insegnamento di Mikao Usui. Il primo invito è alla presenza. Impariamo poi a entrare in dialogo con l’Energia e a divenirne canale. Da questa relazione nasce la pratica attraverso le mani, rivolta a noi stessi, agli altri e alle cose.
Nella nostra dispensa presentiamo cinque componenti dell’insegnamento. Conoscerle insieme aiuta a comprendere perché il Reiki non si esaurisca nel tempo dedicato ai trattamenti.
Dedichiamo tempo a quietare l’attività mentale e a osservare ciò che percepiamo, senza forzare sensazioni particolari.
I Gokai invitano a portare la pratica nei comportamenti quotidiani: come affrontiamo rabbia e preoccupazioni, riconosciamo ciò che riceviamo e trattiamo gli altri.
La relazione con l’insegnante comprende gli insegnamenti e le sintonizzazioni che accompagnano l’apprendimento del Reiki.
Introdotti nei livelli successivi, vengono appresi nel loro contesto e approfonditi attraverso la pratica.
La pratica attraverso le mani permette di fare esperienza del Reiki, coltivando raccoglimento e ascolto.
Nel nostro percorso, l’apprendimento comincia dal Primo Livello: ricevi gli insegnamenti e le armonizzazioni e impari l’autotrattamento e il trattamento ad altre persone. La lettura può accompagnare questa formazione, ma non sostituisce la trasmissione dell’insegnamento.
Il confronto con l’insegnante prosegue attraverso le domande che nascono dalla pratica. Non occorre cercare sensazioni particolari: impariamo anche a osservare l’esperienza senza misurarla sulle aspettative nostre o altrui.


La comprensione del Reiki si approfondisce attraverso la pratica personale. Tornare all’autotrattamento e alla meditazione permette di conoscere ciò che sperimentiamo, senza pretendere che ogni occasione sia uguale alla precedente.
Anche i Gokai richiedono esperienza: riconoscere una preoccupazione, accorgersi di ciò che riceviamo o scegliere parole più gentili sono occasioni per praticarli. Nella nostra visione, conoscere la propria natura spirituale riguarda anche il modo in cui viviamo queste situazioni.