Percorso Reiki · 5 di 10
La pratica del Reiki
Pratichiamo il Reiki su noi stessi e possiamo condividerlo con altre persone. Il gesto delle mani si accompagna al raccoglimento e alla connessione con l’Energia: impariamo a essere presenti durante il trattamento, rispettando la persona che riceve e ciò che sperimentiamo.
Prepararsi alla pratica
Un luogo tranquillo e una posizione comoda ci aiutano a dedicarci al trattamento. Prima di iniziare laviamo le mani e ci concediamo un momento di raccoglimento, portando l’attenzione al respiro e alla connessione con il Reiki.
Musica, luce soffusa o altri accorgimenti possono accompagnare questo momento, ma non sono necessari. Quando pratichiamo con un’altra persona, concordiamo anche questi aspetti, lasciandole la possibilità di esprimere preferenze e necessità.

L’autotrattamento
L’autotrattamento ci permette di familiarizzare con il Reiki attraverso la pratica su noi stessi. Possiamo praticare seduti o distesi, appoggiando delicatamente le mani sul corpo oppure mantenendole sollevate, secondo le posizioni apprese e la nostra comodità.
Le sequenze insegnate durante la formazione offrono una guida. Con l’esperienza impariamo a seguirle senza rigidità, rispettando il corpo e senza cercare di produrre sensazioni particolari. La pratica personale accompagna la conoscenza di sé e l’approfondimento della relazione con l’Energia.
Il trattamento a un’altra persona
Prima di cominciare spieghiamo come si svolgerà il trattamento e ci assicuriamo che la persona desideri riceverlo. Il ricevente rimane vestito e sceglie una posizione confortevole.
Manteniamo le mani a poca distanza dal corpo. Un eventuale contatto viene concordato esplicitamente e limitato alle zone appropriate, evitando sempre le parti intime, le aree sensibili e qualsiasi zona che possa creare disagio.
Durante il trattamento restiamo raccolti e attenti alla persona. Il ricevente può chiedere in ogni momento di cambiare posizione, evitare una zona o interrompere la pratica.
Ricevere un trattamento
Chi riceve può dedicarsi all’ascolto della propria esperienza, senza dover fare qualcosa di particolare o cercare una sensazione precisa. Non occorre rimanere immobili se una posizione diventa scomoda: comunicare una necessità fa parte del trattamento.
Alla conclusione lasciamo il tempo per tornare gradualmente alle normali attività. Se la persona desidera condividere ciò che ha sentito, la ascoltiamo senza attribuire alle sue percezioni significati che non ha espresso.
Imparare e continuare a praticare
La pratica si apprende con un insegnante, attraverso spiegazioni, dimostrazioni ed esperienza diretta. Durante la formazione impariamo le posizioni delle mani e le modalità del trattamento, con la possibilità di fare domande e ricevere indicazioni.
L’autotrattamento ci permette poi di continuare a praticare nella vita quotidiana. Il confronto con l’insegnante aiuta ad approfondire ciò che sperimentiamo e a chiarire i dubbi. Le armonizzazioni, che fanno parte di questa trasmissione, saranno il tema della prossima tappa.

