Percorso Reiki · 7 di 10
I tre livelli
Proponiamo l’apprendimento del Reiki in tre livelli: Shoden, Okuden e Shinpiden. Ogni passaggio introduce nuovi insegnamenti e approfondisce la relazione con l’Energia. Tra un livello e l’altro dedichiamo tempo alla pratica, perché ciò che impariamo possa diventare esperienza e trovare espressione nella nostra vita.
Un apprendimento graduale
Iniziamo imparando a praticare su noi stessi e sugli altri. Con l’esperienza approfondiamo l’utilizzo dei simboli, la dimensione mentale ed emozionale e il significato spirituale della disciplina. Il percorso può comprendere, successivamente, la preparazione a trasmettere il Reiki.
Questi approfondimenti non separano il corpo dalla mente o dallo Spirito. Già nel Primo Livello, il trattamento attraverso le mani si accompagna alla meditazione, ai cinque principi e alla conoscenza di sé. Nei livelli successivi continuiamo a coltivare ciò che abbiamo iniziato.

Shoden — Iniziare a praticare
Shoden significa «insegnamento iniziale». È il primo passo nell’apprendimento del Reiki e non richiede esperienza precedente.
Durante la formazione conosciamo i fondamenti della disciplina, riceviamo le armonizzazioni e impariamo l’autotrattamento e il trattamento ad altre persone. Le spiegazioni e la pratica guidata ci permettono di familiarizzare con le posizioni delle mani e con il raccoglimento che accompagna il trattamento.
Dopo il seminario continuiamo a praticare nella vita quotidiana. L’autotrattamento diventa anche un’occasione per ascoltarci e osservare come viviamo; i Gokai ci invitano a riportare questa attenzione nelle nostre azioni e nelle relazioni.
Okuden — Approfondire la pratica
Okuden, «insegnamento interiore», è rivolto a chi ha completato Shoden e ha consolidato la pratica del Primo Livello.
Riceviamo l’armonizzazione e l’insegnamento dei tre simboli con i relativi mantra. Nella tradizione Reiki, questi accompagnano l’approfondimento della dimensione mentale ed emozionale e la pratica del trattamento a distanza. Ne apprendiamo il significato e le modalità di utilizzo con l’insegnante.
Il percorso prosegue anche nell’osservazione di noi stessi: riconoscere abitudini, pensieri ricorrenti e reazioni ci aiuta a comprendere come partecipiamo alle situazioni che viviamo. La pratica personale rimane parte dell’apprendimento.
Shinpiden — Essere Reiki e insegnarlo
Shinpiden significa «insegnamento del mistero». Il livello Master approfondisce la dimensione spirituale del Reiki dopo l’esperienza di Shoden e Okuden.
L’invito a «essere Reiki» riguarda il modo di vivere: riconoscere la propria natura spirituale e cercare una maggiore coerenza tra questa consapevolezza e le scelte quotidiane. Il conseguimento del livello non conclude la ricerca personale.
Nel nostro percorso, Shinpiden comprende la trasmissione del simbolo Master e la preparazione alle armonizzazioni e all’insegnamento. Impariamo a trasmettere quanto abbiamo ricevuto e ad accompagnare altri praticanti. Questa responsabilità richiede esperienza e una pratica personale che continua anche mentre insegniamo.

Il tempo della pratica
Possiamo dedicarci al Reiki al livello raggiunto senza avere come obiettivo l’insegnamento. Anche la pratica appresa con Shoden può accompagnarci a lungo.
Il passaggio successivo si valuta insieme all’insegnante, considerando l’esperienza acquisita, le domande emerse e la disponibilità a dedicarsi ai nuovi insegnamenti. Il tempo tra i livelli permette di esercitarci, chiarire i dubbi e comprendere ciò che stiamo vivendo.
