Governance

Codice Deontologico

Regole di condotta professionale per docenti, collaboratori e allievi dell’Istituto.

Documento

Principi e regole di condotta professionale

Art. 1

Definizione e ambito di applicazione

Il presente Codice Deontologico stabilisce i principi e le regole di condotta che docenti, collaboratori e allievi dell’Istituto SIDDHI sono tenuti a osservare nello svolgimento della loro attività formativa e professionale, in conformità con la Legge 4/2013 e con i valori ispiratori dell’Istituto.

Per gli allievi, il Codice si applica limitatamente ai principi e alle disposizioni compatibili con la loro posizione di partecipanti al percorso formativo, con particolare riferimento agli obblighi di riservatezza, rispetto, correttezza relazionale e integrità comportamentale durante le attività dell’Istituto.

Art. 2

Principi generali

L’attività professionale si fonda sulla libertà, sull’indipendenza, sulla responsabilità personale e sul rispetto della dignità umana.

Ogni operatore agisce con integrità, lealtà e rispetto verso i colleghi, gli allievi e i clienti, evitando ogni forma di abuso, manipolazione o discriminazione.

Art. 3

Doveri verso la persona e la collettività

È dovere dell’operatore favorire il benessere e l’evoluzione globale della persona nel rispetto della libertà, della coscienza e della dignità di ciascuno, indipendentemente da età, genere, provenienza, credo o condizione sociale.

Art. 4

Libertà, indipendenza e responsabilità professionale

Il professionista mantiene la propria libertà e autonomia di giudizio, evitando condizionamenti esterni o conflitti d’interesse.

È responsabile delle proprie scelte e azioni nell’ambito della formazione e della pratica sistemica.

Art. 5

Correttezza e limiti della professione

Il facilitatore e il docente non esercitano attività di natura diagnostica o terapeutica, salvo possedere le relative abilitazioni professionali.

Devono astenersi da ogni promessa di risultati, da atteggiamenti salvifici o da pratiche che generino dipendenza psicologica.

Ogni attività deve rispettare i limiti delle competenze acquisite e dichiarate.

Art. 6

Segreto professionale e tutela dei dati

Tutti i membri sono tenuti alla più stretta riservatezza riguardo a informazioni, esperienze e dati personali appresi nello svolgimento delle attività.

Devono attenersi alla normativa sulla protezione dei dati personali e garantire che collaboratori e assistenti osservino lo stesso dovere di riservatezza.

Art. 7

Competenza e formazione permanente

Il professionista ha l’obbligo di mantenere un livello adeguato di competenza attraverso aggiornamento, formazione continua e supervisione.

È suo dovere riconoscere i propri limiti e astenersi dall’assumere incarichi per i quali non possiede competenze sufficienti.

Art. 8

Informazione e trasparenza verso il cliente o l’allievo

All’inizio di ogni percorso formativo o esperienziale, il professionista informa in modo chiaro e veritiero sulla natura dell’intervento, sui suoi obiettivi, sui limiti e sui costi.

Ogni rapporto professionale deve essere formalizzato con chiarezza e correttezza.

Art. 9

Relazione d’aiuto e confini professionali

La relazione d’aiuto deve essere improntata a rispetto, equilibrio e sobrietà.

Il professionista si astiene da relazioni di natura sentimentale o economica con clienti o allievi che possano compromettere la neutralità e l’integrità del lavoro.

Il facilitatore riconosce che l’aiuto è efficace solo entro i limiti dell’ordine e del consenso dell’altro.

Art. 10

Pubblicità, immagine e comunicazione

La comunicazione al pubblico deve essere sobria, veritiera e coerente con i principi etici e deontologici.

È vietata ogni forma di pubblicità ingannevole o di auto-promozione che generi aspettative miracolistiche o attribuisca competenze non possedute.

Art. 11

Collaborazione, colleganza e rispetto reciproco

I membri dell’Istituto si impegnano a favorire la collaborazione e lo scambio tra colleghi, docenti e allievi, riconoscendo il valore della comunità professionale.

Il rispetto reciproco e la comunicazione costruttiva sono principi fondanti della vita dell’Istituto.

Art. 12

Procedura disciplinare e reclami

Eventuali segnalazioni di violazione del presente Codice possono essere sottoposte al Consiglio Etico o all’organo competente dell’Istituto, che valuta con imparzialità e riservatezza, nel rispetto del diritto di replica e della dignità delle persone coinvolte.

Art. 13

Disposizioni finali

Il presente Codice Deontologico integra e specifica i principi etici dell’Istituto.

La sua osservanza è condizione essenziale per la collaborazione, la docenza e la rappresentanza dell’Istituto SIDDHI.