Il presente Codice Etico esprime i valori fondanti e i principi di comportamento che ispirano le attività formative, professionali e relazionali dell’Istituto SIDDHI.
Esso si fonda sugli Ordini dell’Aiuto formulati da Bert Hellinger, e orienta l’azione di docenti, facilitatori, allievi e collaboratori verso una pratica coerente con il rispetto della persona, della vita e dei sistemi di appartenenza.
1. Finalità
Il Codice Etico ha lo scopo di promuovere una cultura dell’aiuto consapevole, rispettosa e responsabile, fondata sull’ordine, sull’amore e sul riconoscimento dei legami sistemici che uniscono gli esseri umani.
Costituisce una guida interiore e professionale per ogni membro della comunità dell’Istituto, affinché la crescita individuale e collettiva si svolga in un clima di integrità, fiducia e dignità reciproca.
2. Principi ispiratori
Il lavoro svolto nell’ambito delle Costellazioni Familiari e Sistemiche si ispira ai seguenti principi:
- Ordine
Ogni essere umano occupa un posto specifico nel proprio sistema; l’aiuto autentico riconosce e rispetta questo ordine. - Appartenenza
Ogni persona appartiene al proprio sistema di origine e di vita; nessuno può esserne escluso. - Equilibrio tra dare e ricevere
L’aiuto trova misura nella reciprocità e nel rispetto della libertà dell’altro. - Amore e responsabilità
L’aiuto non nasce dal bisogno di compensare o salvare, ma dal desiderio di servire la vita così com’è. - Umiltà
Il facilitatore e il docente si pongono al servizio del processo, non come autorità ma come strumenti di un movimento più grande.
3. Valori fondamentali
- Rispetto della persona e della dignità umana.
- Autenticità e trasparenza nelle relazioni.
- Accoglienza delle differenze di cultura, credo, genere, età e orientamento.
- Consapevolezza e responsabilità personale nei processi di apprendimento e di aiuto.
- Cura del contesto, inteso come spazio fisico, relazionale ed energetico sicuro.
- Silenzio e ascolto profondo come forme di presenza.
- Gratitudine e servizio, riconoscendo che ogni atto di aiuto è parte di un movimento più ampio della vita.
4. Impegno personale
Chi partecipa alle attività dell’Istituto si impegna a:
- agire con rispetto, onestà e coerenza verso se stesso e gli altri;
- astenersi da comportamenti giudicanti, manipolatori o invadenti;
- riconoscere i propri limiti e le proprie emozioni come parte del cammino di crescita;
- mantenere un atteggiamento di apprendimento continuo, consapevole che l’evoluzione personale è parte integrante della formazione.
5. La relazione d’aiuto
Nella prospettiva sistemica, la relazione d’aiuto:
- si fonda sul rispetto reciproco e sull’autonomia dell’altro;
- riconosce che ogni persona è portatrice del proprio destino e delle proprie risorse;
- esclude ogni forma di dipendenza, proiezione o identificazione personale;
- è orientata al servizio della Vita, non alla soddisfazione dell’ego o del potere personale.
6. Integrità e riservatezza
Tutti i membri dell’Istituto custodiscono con riservatezza ciò che viene condiviso nei contesti formativi e di lavoro.
Le esperienze personali, le narrazioni e le dinamiche sistemiche appartengono al campo di fiducia che si crea durante il lavoro e non devono essere diffuse o utilizzate in modo improprio.
7. Relazione docente-allievo
Il docente o facilitatore:
- opera nel rispetto dei confini relazionali e professionali;
- non abusa della propria posizione di guida o di conoscenza;
- promuove l’autonomia dell’allievo, non la dipendenza;
- riconosce il valore e la dignità di ciascun partecipante come parte integrante del campo di apprendimento.
8. Crescita e consapevolezza continua
Ogni membro dell’Istituto è invitato a un costante processo di crescita personale e spirituale.
La formazione, l’autoindagine e la supervisione sono strumenti essenziali per mantenere la chiarezza interiore e la qualità dell’agire professionale.
9. Responsabilità verso la comunità
Chi appartiene all’Istituto rappresenta la sua visione nel mondo.
Il comportamento etico, la sobrietà comunicativa e il rispetto delle persone e delle istituzioni contribuiscono a custodire l’integrità e la reputazione della Scuola e del metodo sistemico.
10. Disposizioni finali
Il Codice Etico non impone regole, ma indica una via di consapevolezza.
Il suo spirito è quello del servizio alla Vita e all’evoluzione della coscienza, nella libertà e nel rispetto di ogni persona e di ogni sistema.

